L'AIPCR A SCUOLA PER LA LEZIONE DI SICUREZZA STRADALE


 


L'AIPCR ha avuto il piacere di contribuire ad informare i giovani sulle problematiche della sicurezza stradale insieme alla Polizia stradale e al personale medico dell'ASL di Viterbo.
Le cause degli incidenti e la normativa compresa la nuova legge sull'omicidio stradale sono state spiegate agli studenti dal Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Dr. Gianluca PORRONI, al Sovrintendente Stefano SALTA e al Sovrintendete Lorenzo VACCA in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Viterbo. Il ruolo della Polizia stradale non deve essere solamente come repressivo e sanzionatorio ma va visto come una presenza di aiuto e soccorso ai cittadini in caso di incidenti.

Le sostanze psicotrope come alcol e droghe sono state invece oggetto delle relazioni della Dr.ssa Felicetta BELLITTO Medico Referente accertamenti a fini medico-legali per la revisione della patente di guida del Servizio per Dipendenze Patologiche di Viterbo e della Dott.ssa Oretta MICALI Referente aziendale dei Progetti Promozione della salute e prevenzione del consumo di alcol a rischio e Prevenzione degli incidenti stradali su consumo di alcol, uso dei dispositivi di sicurezza, alcol e guida per il Dipartimento di Prevenzione - Asl Viterbo.

L'AIPCR, nella persona del nostro Leonardo Annese, coordinatore della segreteria generale, delle attività di promozione e comunicazione del CNI nonché vice presidente del Comitato tecnico nazionale Programmi e politiche nazionali per la sicurezza stradale, ha voluto mostrare ai ragazzi e alle ragazze dell'Istituto Besta, un aspetto particolare della sicurezza stradale e, cioè, i diversi approcci alla sicurezza stradale dal punto di vista della comunicazione in Italia e all'estero.
Il dott. Annese ha mostrato agli studenti alcuni video trovati in rete di campagne per la sicurezza stradale di alcuni Paesi come Gran Bretagna, Corea del Sud, Qatar, Equador e India ed è stata evidenziato il diverso approccio che ciascun Paese ha nei confronti della sicurezza stradale sia per le differenze culturali sia per quelle economiche.

E' stato poi sottoposto agli studenti i diversi approcci comunicativi delle campagne per la sicurezza stradale identificando quelle che puntano sul tema della paura, che mostrano incidenti gravi, le morti e le lesioni, e quelle che, invece, puntano sull'approccio positivo e del divertimento associando il messaggio informativo ad un aspetto ludico e piacevole.
I ragazzi hanno quindi dichiarato di esser maggiormente colpiti dall'ultimo tipo di approccio sicuramente a loro più vicino e a cui sono più sensibili.

Trovate a questi link 1 e 2 l'intervento del dott. Leonardo Annese.
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